OMAGGIO A ILDEBRANDO PIZZETTI

Ildebrando Pizzetti fu tra i principali artefici di quel rinnovamento della musica italiana tra le due guerre e al suo inserimento in una dimensione antitradizionale ed europea che si riallacciava sia al linguaggio innovativo proposto da Debussy, sia al recupero del repertorio medievale e rinascimentale, al quale lo aveva stimolato il periodo di studi al Conservatorio di Parma, città in cui nacque nel 1880. Amico di Toscanini e D’Annunzio, maestro sostituto al Regio di Parma a inizio Novecento, Pizzetti è stato fra i punti di riferimento nel dibattito sul teatro musicale italiano del Novecento, al quale, a fianco dell’ampia produzione cameristica, ha fornito un contributo decisivo culminato nel suo capolavoro del 1957, Assassinio nella cattedrale. Il Teatro Regio di Parma lo ricorderà, nel 50° della morte, con concerti e incontri.