In occasione del Festival Verdi, la presentazione del volume in due tomi edito dall’Istituto nazionale di studi verdiani, che inaugura l’Edizione nazionale delle opere e dei documenti verdiani, in cui Giuseppe Martini ha riordinato il trentennale carteggio fra Giuseppe Verdi e l’avvocato, deputato e poi senatore bussetano Giuseppe Piroli. L’istruzione e il matrimonio della figlia Maria, la genesi di Aida, la terza guerra d’indipendenza, il nascente colonialismo, la frattura con il factotum Corticelli, la riforma per l’insegnamento musicale, il successo europeo della Messa, le rivolte sociali, il viaggio a Colonia, il diritto d’autore, la politica estera, i malanni di salute, la protesta contro il ministro dell’Istruzione: questi e molti altri gli argomenti contenuti nelle oltre seicento lettere che Martini ha ampiamente commentato, mettendo a disposizione del lettore una vasta quantità di informazioni che rivela come Verdi osservava la realtà politica del tempo, ma anche di come affrontava la quotidianità. Una preziosa testimonianza di una delle amicizie più profonde coltivate dal Maestro e del suo progressivo ripiegamento verso il proprio microcosmo di affetti circoscritti, che allo stesso tempo mostra uno spaccato impressionante dell’Italia postunitaria. A presentare il volume Jacopo Ghilardotti, collaboratore e autore di Classica HD, che converserà con Giuseppe Martini.

Ridotto del Teatro Regio di Parma

martedì 17 ottobre 2017, ore 17.00

ingresso libero

 

 

CARTEGGIO VERDI-PIROLI

 

Con la partecipazione di JACOPO GHILARDOTTI, GIUSEPPE MARTINI 

In collaborazione con Istituto nazionale studi verdiani