
ZENOBIA REGINA
Ramificazioni
- 15
ott
2026
Spettacolo
Musica Lucia Ronchetti
Teatro musicale per attrice, vocalist, mezzosoprano, ensemble vocale femminile, ensemble d’archi e percussioni.
Con frammenti da Zenobia, regina de’ Palmireni di Tomaso Albinoni su libretto di Antonio Marchi (1694)
Libretto di Mohammad Al Attar
Casa Ricordi, Milano
Prima esecuzione della versione in lingua italiana e araba
direttrice Susanne Blumenthal
attrice Sara El Debuch
soprano Alice Rossi
voce Mais Harb
percussioni Elias Aboud
ENSEMBLE FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
violino Mihaela Costea
viole Carmen Condur, Sara Screpis
violoncelli Pietro Nappi, Martino Maina
contrabbasso Antonio Mercurio
ENSEMBLE VOCALE READY MADE ENSEMBLE
Paola Ronchetti
Rita Alloggia
Simona Braida
Claudia Di Carlo
Anna De Martini
Antonella Marotta
Con il sostegno di SIAE
In collaborazione con Complesso monumentale della Pilotta
Lo spettacolo rientra nel cartellone Reggio Parma Festival 2026
Quattro concerti, la danza e una nuova commissione dal Festival Verdi creano un filo rosso che dall’Ottocento verdiano arriva fino ai conflitti del presente: è la terza edizione di Ramificazioni, che dal 4 al 22 ottobre 2026 porta a Parma, nell’ambito del Festival Verdi, sei appuntamenti tra musica sinfonica e da camera, teatro musicale, danza e performance. Sezione del Festival nata con l’obiettivo di stabilire relazioni e sollecitare confronti con la produzione verdiana e con il tema che ispira ogni edizione, Ramificazioni segue quest’anno le suggestioni di Mondi lontani, il titolo scelto per il XXVI Festival, e accompagna il pubblico in un viaggio attraverso culture, epoche e linguaggi che, come rami da un unico tronco, crescono intorno all’eredità del Maestro.
Il nome stesso della rassegna ne dichiara la vocazione. Se il cuore del Festival Verdi resta l’opera del Maestro, eseguita nelle edizioni critiche e affidata a nuovi allestimenti, Ramificazioni nasce per esplorare ciò che da quel tronco si dirama: i compositori che ne hanno raccolto l’eredità, i linguaggi che ne rileggono i temi, le domande che le sue opere continuano a porre al presente.
Nel 2026 il dialogo si articola intorno al tema dei Mondi lontani. La fascinazione per l’esotico che lega le ambientazioni dei tre titoli in cartellone – il Perù di Alzira, la Babilonia di Nabucodonosor, l’Egitto di Aida – non si esaurisce infatti con Verdi. Proprio negli anni in cui il Maestro congedava il teatro con Falstaff e si raccoglieva nella spiritualità dei Pezzi sacri, l’arte europea guardava sempre più spesso verso civiltà remote e misteriose, in cerca di nuove forme e di nuovi colori: Wagner verso il buddismo in Parsifal, Debussy verso l’Oriente, Dvořák verso il folclore del Nuovo Mondo. Un’attrazione che attraversa l’intero Novecento, fino alla filosofia indiana di Stockhausen e al Giappone di Henze, e che nel teatro musicale di oggi diventa racconto di guerre, esili e migrazioni.
È questo il senso più profondo della rassegna: i mondi che l’Ottocento immaginava lontani sono oggi vicini, e i loro destini sono legati ai nostri. Con Ramificazioni il Festival Verdi intende contribuire alla riflessione sui conflitti che attraversano la società contemporanea e sull’importanza delle relazioni tra gli individui e tra i popoli, portando la musica di ieri e di oggi in luoghi della città capaci di amplificarne il significato, dal seicentesco Teatro Farnese alla Galleria Petitot del Complesso monumentale della Pilotta, ancora segnata dalle ferite dei bombardamenti del 1944.
Ticket a partire da 20 euro
Informazioni
Teatro Farnese – Complesso della Pilotta
Piazzale della Pilotta, 15 I
43121 Parma
Trasporto pubblico
Linee 1, 2, 15
Via Mazzini: linee 3, 4, 5, 8
Piazza Ghiaia: linee 6, 7, 8, 9, 11, 12, 13, 21, 23
Parcheggio
Parcheggio Piazza Ghiaia
Parcheggio Toschi
Gli istituti culturali del Complesso della Pilotta sono accessibili a persone con disabilità motorie e a tutti i visitatori che hanno la necessità di evitare le scale, con accompagnamento del personale di servizio.
L’ingresso Galleria Nazionale, al Teatro Farnese, al Museo Archeologico e alla Biblioteca Palatina è accessibile ai visitatori tramite pedane, ascensori e montascale con assistenza del personale interno.









