Una Traviata da cortile
di e con ALESSANDRO BARICCO
Musica Giuseppe Verdi
Lo spettacolo, curato e narrato da Alessandro Baricco, si propone di estrarre La traviata di Verdi dai teatri tradizionali per portarla in spazi aperti e cortili. L’obiettivo è trasformare l’opera in un rito collettivo e popolare, abbattendo la barriera tra artisti e pubblico: gli spettatori non sono semplici osservatori, ma partecipano attivamente alla scena, brindando e cantando come in una festa di paese.
La vicenda di Violetta Valéry viene riletta attraverso quattro quadri musicali (amore, conflitto, umiliazione e morte), intervallati dalla narrazione di Alessandro Baricco che approfondisce il lato umano e la solitudine della protagonista. La colonna sonora è affidata alla Duphol Big Band Orchestra and Chorus, un ensemble originale che mescola strumenti classici (quintetto d’archi e fiati) e strumenti dal timbro popolare (fisarmonica, bandoneón e mandolino).
Interpreti
| Violetta Valéry | Floriana Cicio |
| Alfredo | Matteo Roma |
| Germont | Franco Vassallo |
Regia e narrazione Alessandro Baricco
Direttore musicale Enrico Melozzi
Direzione creativa e casting Gloria Campaner
Duphol Big Band Orchestra and Chorus
Coro del Teatro Regio di Parma
Maestro del coro Martino Faggiani
Nuova Produzione di Alessandro Baricco, Domenico Procacci e IMARTS – International Music&Arts
Data
Antica Grancia Benedettina, Corte di Sanguigna Sanguigna, 136, 43052 Colorno PR
Mercoledì 27 maggio 2026, ore 19
Giovedì 28 maggio 2026, ore 19
«Ne verrà fuori un misto tra un concerto in piazza, il teatro di narrazione e una festa di paese. Infatti, questo spettacolo rompe gli schemi tradizionali dell’opera lirica. Il pubblico non sarà semplice spettatore, ma diventerà parte attiva della rappresentazione. Durante lo spettacolo si brinderà e si canterà insieme agli artisti. Conseguentemente, il confine tra palco e platea scomparirà completamente. Il pubblico sarà parte attiva della messinscena: si brinderà e si canterà, e gli spettatori diventeranno personaggi della storia. Alla fine dello spettacolo tutte e tutti sono invitati a restare per continuare a festeggiare insieme, lasciando scorrere il resto della notte accompagnati da musica, balli e brindisi.
Assomiglia a una festa nella piazza di un paese. Non c’è palcoscenico, né platea. Non ci sono posti seduti, lo spettacolo si muove in mezzo alla gente. E non c’è un’orchestra ma una banda di musici. Può capitare quindi di ritrovarsi Violetta che ti canta vicino. Il pubblico fa parte di questa storia».
Alessandro Baricco




