Abesalom ed Eteri
La tragica storia d’amore del principe Abesalom e della giovane fanciulla Eteri è protagonista nella prima opera georgiana in cui Zakaria Paliashvili unisce trama e musica tradizionale della Georgia con le forme operistiche europee. Lo spettacolo sin dal suo debutto nel 1919 è divenuto un classico che diverte e commuove il pubblico in tutto il mondo.
Opera in quattro atti su libretto di Petre Mirianashvili
basato sul poema medievale georgiano Eteriani
versione ritmica italiana a cura di Sirio Scacchetti
musica Zacharia Paliashvili
Data
Teatro Regio di Parma
Sabato 9 maggio, ore 17.00
Domenica 10 maggio, ore 15.30
Durata 2 h e 15 minuti, compreso intervallo
Interpreti
Eteri, un’orfana ragazza del villaggio Tamar Lebanidze
Abesalom, il principe, figlio di Abio Konstantine Kipiani
Murman, il visir di Abesalom Giorgi Lomiseli
Tandarukh, un guerriero Tamaz Saginadze
Marikh Stela, sorella di Abesalom Mariana Beridze
Natela, la regina Irina Aleksidze
Abio, re dei georgiani Givi Gigineishvili
The Guest, un ospite Aleksandre Tibelishvili
Direttore Zaza Azmaiparashvili
Regia Gocha Kapanadze
Scene Lomgul Murusidze
Costumi Ester Martin
Coreografie Rita Simsive
ORCHESTRA DOMENICO SCARLATTI
CORO DEL TBLISI OPERA & BALLET STATE THEATRE
Maestro del coro Avtandil Chkhenkeli
GRUPPO DI BALLO GEORGIANO TRADIZIONALE “MAMULI”
Allestimento Tblisi Opera & Ballet State Theatre
Sovrintendente Badri Maisuradze
Coordinamento artistico George Andguladze
Spettacolo con sopratitoli in italiano
Sinossi
Eteri, tormentata da una vita infelice con la matrigna, sogna nel bosco l’arrivo di un salvatore. Durante una battuta di caccia giunge il principe Abesalom, erede del re, che si innamora di lei a prima vista e la chiede in sposa. Anche Murman, il visir di Abesalom, è però innamorato di lei e vendendo l’anima al diavolo ottiene in cambio un regalo stregato da consegnarle durante le nozze. È così che Eteri si ammala.
L’intera corte consiglia ad Abesalom di mandarla in campagna affinché guarisca ed è qui che Murman richiede che sia lui, nel suo castello, ad occuparsi della salute della povera Eteri. Costretto per il bene dell’amata, il re acconsente e il visir realizza il suo piano. Con l’amata lontana, il principe si ammala di dolore e invia Murman, ormai sposo di Eteri, a procuragli l’acqua benedetta in un lungo viaggio verso le Indie.
Consapevole delle sue terribili azioni, il visir sa che da questo difficile viaggio non farà mai ritorno e parte sapendo che il destino ha in serbo per lui la morte. La regina pensando che la vista di Eteri potrebbe guarire il figlio, la supplica di andare da lui. Il debolissimo Abesalom, felice di rivederla, muore. Eteri non vuole più vivere senza amore e si suicida.




